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Monteleone Gioielli

“Monteleone Gioielli” si erge nel cuore della Locride, precisamente nel centro storico di Locri, occupando una posizione strategica che la rende facilmente raggiungibile da ogni punto del comprensorio.

I locali, spaziosi e luminosi, si estendono su due piani collegati da un ascensore panoramico, ospitati in un palazzo antico recentemente ristrutturato che dà vita ad un ambiente elegante e raffinato, specchio dei colori, dei valori e delle tradizioni culturali di quest’area.

Il “negozio” offre oggetti preziosi impregnati di storia ed umanità. Da noi, tradizione e innovazione si fondono per dare continuità alle generazioni, conservando il tradizionale concetto di “famiglia” e soddisfacendo ogni gusto.

Il cliente è il nostro “ospite intimo”. Incarna valori e tradizioni da conservare, è colui di cui prendersi “cura”. Siamo quel “focolare” in cui nascono e si coltivano legami umani autentici, che donano un valore inestimabile all’articolo acquistato, ispirando pensieri e suscitando emozioni profonde che permangono nel tempo e che fanno del nostro negozio un importante punto di riferimento.

Nel tempo, abbiamo incrementato i nostri volumi espositivi divenendo una grande realtà commerciale, la “Monteleone Gioielli S.R.L.”.

Oggi come allora, continuiamo ad investire nello studio di vecchie e nuove tendenze, puntando sulla formazione continua del nostro Team. Il personale è qualificato, gentile e disponibile, pronto ad accogliere e a guidare i clienti nella scelta del prodotto migliore e dell’oggetto perfetto per ogni occasione.

“Monteleone Gioielli” è una questione di stile, qualità e affidabilità. È l’anello di congiunzione tra tradizione e innovazione. Seguiamo le evoluzioni culturali e tecnologiche continuando a rappresentare quella “dimora” che accoglie con gentilezza i propri “ospiti”. Annoveriamo valori umani e tradizioni culturali mediante un servizio di consulenza prestato con cortesia e professionalità, la scelta di prodotti dal brand affidabile e la nostra proposta “Lista Nozze” che fa respirare ai futuri sposi “aria di famiglia”, grazie al legame umano che va oltre il rapporto venditore‐cliente.

La nostra storia è la testimonianza della forza dei sogni, della determinazione e della fede in sé stessi. Oggi sappiamo che ogni sfida è un passo verso il futuro!

Erano gli anni ’50. La seconda Guerra Mondiale era alle spalle. Le conseguenze avevano avuto un forte impatto a livello globale. Malgrado le profonde ferite, in Italia, sul piano socio‐economico, si iniziava a respirare un’aria di speranza e coraggio che preannuncia l’alba della Ripresa. Il mondo intero lavorava alla rinascita, impegnandosi a costruire e a ricostruire. Crescevano le opportunità di riscatto e progresso. Le occasioni per rendersi utili erano molte. Mentre io… ero giovane e pieno di fervore, con una visione ardente nel cuore.

Mi guardai attorno e vidi che, nonostante le difficili condizioni generali avessero stremato anche Locri, il mio paese natìo, numerosi palazzi stavano sorgendo ridando colore alla mia terra. L’edilizia era in fermento. Ho capito, in quel momento, che c’era bisogno anche di me, del mio contributo.

Le mie idee volevano diventare progetti. L’entusiasmo che mi alimentava era irrefrenabile, che decisi di condividerle con i miei fratelli. Il più piccolo credette in me. Sostegno reciproco e fiducia incondizionata ci fecero da guida e decidemmo di aprire “la nostra vetreria”, un settore che a Locri ancora mancava.

Le giornate passavano in fretta e la nostra attività prendeva forma. Il nostro progetto era stato realizzato, ma la mia ambizione mi faceva guardare sempre avanti. Avevo voglia di “crescere”, e il desiderio di conoscere ciò che si stava realizzando nel resto del mondo era implacabile.

Venni a conoscenza della grande Fiera Campionaria Internazionale, allestita annualmente a Milano. E senza avere alcun interesse di acquisto, pensai che quella sarebbe stata una grande occasione per seguire l’evoluzione e gli sviluppi delle varie attività nel mondo. Così partii.

Ancora non lo sapevo, ma quella destinazione sarebbe diventata, da lì a poco, il mio punto di partenza. Camminavo tra le esposizioni, incuriosito e affascinato da quello che “vedevo” dietro ad ogni mestiere, ad ogni lavorazione, dietro a tradizioni e culture diverse. Portavo con me tutto ciò che apprendevo.

L’incontro con una persona speciale, Franchino Vollero, che, al pari di alcune famiglie inclusa la mia, ha dedicato sé stesso agli altri in un periodo così difficile come il Secondo Dopoguerra, mi fece capire che ero davvero pronto a muovere i miei primi passi da solo. La mia ambizione era accompagnata dall’idea di potermi rendere utile anch’io, in qualche modo, e aprii una tabaccheria. Iniziai, pian piano, ad arricchire la mia attività con piccoli articoli come accendini, portafogli, cinture… Era tutto una novità per il periodo che vivevamo.

“Crescevo” e non mi fermavo. Visitavo fiere ed eventi. Conoscevo gente nuova e imparavo. La cultura mi affascinava, come anche l’arte e la tradizione. Notavo che la società si evolveva, le necessità cambiavano, tutto assumeva un profondo valore e le tradizioni prendevano forza. Cresceva la mia determinazione.

Gli anni ‘70 segnarono la mia svolta.  Raccolsi tutto ciò che la vita fin qui mi aveva donato: ambizione e tenacia, valori umani e bellezza, arte e tradizioni.

Furono queste le solide fondamenta di “Monteleone Gioielli”, fortificate dal desiderio di creare un posto dove ogni persona, anche il meno abbiente, potesse trovare oggetti dal significato profondo, che trasmettessero emozioni e valori.

Oggi, alla mia età, continuo a mantenere lo sguardo di quel bambino e, poi, di quell’adolescente sempre orientato verso l’avvenire.

Quello che più desidero è continuare a far giungere altrove, sino ai luoghi più lontani, nei “focolari”, nelle famiglie e nella vita dei miei Clienti tutta la dimensione umana, la passione, il coraggio e la perseveranza che si cela dietro ad un sogno realizzato, attraverso l’acquisto di prodotti di alta qualità e dal Brand affidabile, il cui vero valore, per “noi”, supera la dimensione materiale e crea ricordi indelebili, memorie da tramandare.

La vera eredità è l’“umanità”!

Grazie ai miei Clienti, che hanno contribuito a realizzare il mio sogno. Grazie a quanti credono e crederanno in noi.

Grazie a mia madre, che ci ha trasmesso il valore della famiglia e a mio padre che ci ha insegnato l’arte della dedizione ed il coraggio.

Grazie ai miei collaboratori che sono, oggi, il mio punto fermo.

Grazie al passato e al presente che mi consentono di guardare ancora al futuro con la stessa luce di allora.

Sono nato in una zona rurale di Locri, un piccolo paese della Locride. Sono nato in un altro tempo. La Seconda Guerra Mondiale era alle porte, pochi averi ma tanta speranza nel cuore.

Mio padre coltivava la terra per dei benestanti. Ed io ero un bambino che amava seguire le orme del padre, imparando da lui l’arte del vivere con sacrificio e dedizione.

La mia storia è ricca di ricordi ancora vividi. Portavo i sassolini al “maestro” e “costruivo” la mia casa. Così mi apprestavo a costruire il mio futuro.

Ma ero anche un bambino che giocava per strada con gli altri bambini e che attendeva con gioia che venisse sera per vedere la “luce” di una famiglia unita, raccolta attorno alla sua tavola.

Dormivo su un materasso fatto di foglie di granturco e, con tanto entusiasmo, attendevo una nuova alba.

Ogni giorno percorrevo a piedi nudi i viottoli rupestri che portavano a scuola e solcavo, passo dopo passo, il mio sentiero.

Crescevo in tempi difficili. In molti lasciavano il paese natìo in cerca di fortuna altrove, parecchi senza farvi più ritorno. Crescevo e imparavo a dire addio ad amici cari e a momenti trascorsi assieme.

Quella stessa idea di futuro si affacciò anche in me e cominciò ad echeggiare più forte quando decisi di lasciare la mia terra. Poco tempo dopo, il forte legame con la mia famiglia, l’amore nelle parole di una lettera di mia madre mi fecero capire che sarei diventato qualcuno semplicemente grazie all’uomo che stavo divenendo, al di là del paese che mi avrebbe ospitato.

Così tornai a casa e mi diedi da fare. Mi prestai ai lavori più umili con lo sguardo sempre in avanti, con un bagaglio importante che faceva la differenza, i miei valori e la strada sino ad allora percorsa.

Dopotutto avevo iniziato ad edificare il mio futuro già da bambino, partendo da un sassolino e, sassolino dopo sassolino, tutto prendeva forma.

Facevo fatica, ma ero felice. Avevo una famiglia, una casa e gli occhi pieni di futuro. Era la mia “dimensione umana” a sospingere ogni mio passo